Serena's profileL'AlternativaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
L'AlternativaLe tre piaghe della Vera Musica: elettronica malgestita, banalità dei testi, inespressività strumentale
Tempo Libero
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Sono una Musicista e faccio le preferenze...
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6/4/2009 Anche se di solito io vado da sola...be'...ecco qua!
Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto. Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. "La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso". Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... Dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcunola spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il fazzolettino, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del fazzolettino, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo sedere non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui". Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di NotreDame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamano è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede irritato. "C'era molta coda" ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere "la posizione". E la dignità. 5/21/2009 41314 41314 Il numero di visitatori effettivi...ma il counter me ne conta circa 4000 in meno...uffeteeeeeeeeeeeeeeee... 5/15/2009 Ripropongo questo testo, dopo un paio d'anni o tre...stavolta forse Stella sono io.Seduta nella sera, non sorride. Si specchia nel cielo, silenziosa. E vorresti che fosse di più. Che fosse anche solo più bella. Perchè è lei che ti entra nel sangue... Perchè lei è... Nulla ti costa soffiarle sulle labbra il tuo amore. Solo questo chiede, solo amore. Teneramente abbracciata alla Luna, s'addormenta. Avvolta in una coperta di tristezza. La nebbia lentamente l'accarezza, e le labbra, quelle labbra, sembrano due petali di rosa. Sopiti, loro pure, nella sera silenziosa Ora respira. Respira piano. Respira lenta. Mentre intorno tutto quanto si addormenta. Scorre dolce, nella sera, il suo dolore. Non c'è odio, nè vendetta, nè rancore. Solo tristezza, che Lei sognando chiama Amore. Semplicemente copiato e incollato dalla prima versione. 4/22/2009 EL DIABLO. Giro di notte con le anime pazze
Sì della famiglia io sono il ribelle Tu vendimi l'anima e ti mando alle stelle E il paradiso è un'astuta bugia Tutta la vita è una grassa bugia Sì! La vita dura è una gran fregatura, sì sì Ma a volte uno strappo è una necessità A chi va bene, a me va male E sono un animale e sia! Tutta la storia è una grassa bugia Tutte le vite per primo la mia Ah, mama mia el Diablo Ah, Ariba ariba el Diablo Ah, mama mia el Diablo 666 Spara al serpente della prima mela >eh, el Diablo< Che ruba la forza a chi lo condannò >eh, el Diablo< Ed io con la musica gli cambio la pelle >eh, el Diablo< Ma il paradiso è un'astuta bugia Tutte le vite per primo la mia Ah, mama mia el Diablo Ah, ariba ariba el Diablo Ah, (mamamamamama) mamamama mia el Diablo Ah, sua santità el Diablo! 666 666 4/19/2009 Parole sussurrate nella notte dal mio cuore al tuo. Sorrido sottovoce in una notte di una ricorrenza triste. Genericamente assorta in un pensiero così grande: le nostre mani, Amore, unite. E fra noi l'abisso di chilometri di strada. Un Amore costruito tra l'aria e il niente, il nostro...che ha saputo trasportarsi appresso, con la forza dei nostri sentimenti, tutti i materiali che gli occorrevano per crearsi basi forti. E va veloce un treno, a volte troppo, a volte mai abbastanza. E quanto lo sappiamo noi, che ne siamo da sempre stati ostaggio. Circa ventidue volte la Luna si è svegliata e addormentata, e noi altrettante volte siamo nati, cresciuti, naufragati. E lo faremo ancora, dando sempre più importanza alle cose importanti, e tralasciando le sciocchezze. Io ti amo, ti amo con tutto ciò che posso darti. Nana 4/5/2009 PER L'UNICO, VERO, GRANDE AMORE della mia vita.Cos'hai trovato in me di buono quel giorno d'estate in cui hai promesso di amarmi? Cosa vedi di buono in me, oggi, che trovo solo nei tuoi occhi la voglia di vivere? Poche parole, lo prometto, solo per dirti che tu, solo tu, sei il mio passato, il mio presente e il mio futuro. Tu sei la mia storia, ora più che mai. Non ho bisogno d'altro perché di te amo tutto, pregi e difetti. E sarò con te, a condividere gli attimi più belli della nostra vita, da qui all'eternità. Ti amo. Nana 3/19/2009 Piccola parentesi di non so che...dopo un tempo infinito di assenza. Risalirò col suo peso
sul petto come una carpa il fiume mi spalmerò sulla faccia rossetto per farlo ridere per lui poi comprerò sacchetti di pop-corn potrà spargerli in macchina per lui non fumerò a quattro zampe andrò e lo aiuterò a crescere lui vive in te si muove in te con mani cucciole è in te respira in te gioca e non sa che tu vuoi buttarlo via Gli taglierò una pistola di legno gli insegnerò a parlare la sera poi con noi due farà il bagno e vi insaponerò. Per lui mi cambierò la notte ci sarò perché non resti solo mai per lui lavorerò, la moto venderò e lo proteggerò, aiutami. Lui vive in te Lui ride in te o sta provandoci è in te, si scalda in te dorme o chissà, lui sta già ascoltandoci. Lui si accuccerà dai tuoi seni berrà con i pugni vicini tra noi dormirà e un pò scalcerà saremo i cuscini noi due. Con gli occhi chiusi lui la vita afferra già il figlio che non vuoi è già con noi. Lui vive in te si culla in te con i tuoi battiti è in te lui nuota in te gioca chissà... è lui il figlio che non vuoi 3/15/2009 Amore mio...Perdonami se mi rendo insopportabile...
...perché ti amo più della mia vita...
...e lo farò per sempre...
Voglio essere il tuo sostegno in ogni attimo...le mie labbra leniranno ogni tua ferita...ti amo...ma è riduttivo, perché davvero io per te darei la vita, che mi sembra così inutile nella tua assenza...
Nana 2/2/2009 Musik TRIBUTENon ho chiesto io di nascere e di vivere, non l'ho chiesto ma lo faccio, perché così è giusto.
Non ho niente e quindi ho tutto.
Non ho mai voluto diventare un numero e oggi lo sono.
Non ho mai stretto grandi mani.
Non ho mai accettato di rassegnarmi.
Non ho amici dai nomi altisonanti.
Non vado a Messa, ma Dio lo sa che non ci credo in quelle parole antiche. Possono servire a inebetire i popoli, ma non chi SA.
Non sono una grande studentessa, tutt'altro. E non mi piace quello che faccio, o meglio, non mi piace doverlo fare per diventare solo un voto.
In realtà non sono nemmeno una grande musicista, anche se tante volte per darmi forza mi illudo di esserlo.
Chiudo gli occhi e mi lancio nel vuoto. Per questo io so vivere.
Perché i miei genitori hanno lavorato trent'anni e non hanno niente se non me.
Perché so che con le mie parole potrei asciugare ogni lacrima.
Perché sono ancora viva ed è già tanto.
Perché forse ho quasi 19 anni solamente all'anagrafe.
Perché ho perdonato. Sempre.
Perché ho una meta. Anche se non la conosco.
Perché di lacrime ne ho piante tante per esprimere il mio Male.
Perché ho capito che sei tu l'unica meta.
Che nei tuoi occhi è il mio futuro. Fra le tue braccia la mia vita.
In ogni tuo sorriso sta il mio vivere.
In ogni tua parola la mia vita.
Perché sai essere, nonostante tutto.
Perché anche tu hai perdonato.
Perché per me sei anche cambiato.
Perché sai amarmi con la dolcezza di un bambino.
Perché sai amarmi con la passione di un uomo.
Perché hai la chiave per cancellare le mie paure.
Perché nella tua assenza non esiste la partenza.
Perché ogni volta che posso vederti scendere da quel treno rivivo il momento più bello della mia vita.
Vorrei cancellare tutto il Male del mondo perché tu sia felice. Vorrei chiuderti per sempre dentro il mio cuore, per non doverti salutare più.
Ma ho uno spazio dentro il cuore che profuma di te.
Dei tuoi baci caldi quando mi svegli piano piano e mi stringi forte.
Delle carezze leggere quando mi fai addormentare stretta a te.
Di quando sei il mio unico tramite con la ragione.
Di quando mi fai ridere come una pazza.
Di quando versi qualche lacrima.
Per questo io dico sei tutta la mia vita, per questo, tutto questo, io vivo nonostante il mondo.
Io ti amo e non significa solo tre parole in più.
Io ti voglio.
Ti desidero.
E, Amore...ho bisogno di te per vivere più che dell'ossigeno.
Per sempre tua.
Nana 1/25/2009 xD #2Dall'album: Giornata tipo del Milan
Ore 7.00: Maldini viene svegliato da Galliani, Senderos si è fatto male dormendo, gli viene rinnovato il contratto per un altro anno. Ore 8.00: Per la colazione Milanlab prepara delle super dentiere per i giocatori. Ore 9.00: Beckham ha un servizio fotografico per Armani. Ore 10.00: Ancelotti porta Gattuso, con la museruola, a fare i bisognini. ore 10.30 tutti i giocatori, lo staff, e la dirigenza si recano nella chiesetta adiacente a milanello per ascoltare Kakà dire la messa. Ore 11.00: Inizia l'allenamento, si fa male Nesta, Galliani chiama Maldini e gli rinnova il contratto per un altro anno. Ore 12.00: Beckham ha un servizio fotografico per D&G. 0re 12.30 durante l'allenamento a Gattuso sfugge una bestemmia...Kakà si illumina gli spunta un aureola sulla testa ed esclama: PADRE PERDONALO PERCHè NON SA QUELLO CHE FA... Ore 13.30: Pato non mangia le verdure e Ancelotti lo punisce togliendogli i cartoni animati. ore 14.00: Pato arriva intristito all'allenamento perchè goku ancora non riesce ad uccidere Magin bu..nonno Maldini cerca di fargli forza.. Ore 15.00: Gattuso mangia gli ossi avanzati dal pranzo e scodinzola. Ore 16.00: Beckham ha un servizio fotografico per Versace. ore 16.30 l'altoparlante di milanello esclama:MALDINI, BECHKAM, EMERSON, KALADZE, SHEVA, PIPPO, AMBROSINI, SEEDORF....tutti in infermeria per il cambio del catetere... Ore 17.00: nella corsetta si fa male Kaladze, Galliani chiama Maldini e gli rinnova il contratto per un altro anno ancora. Ore 18.00: Dida viene colpito da una foglia e stramazza al suolo. Ore 18.30: finito l'allenamento, appena usciti dalla doccia con i capelli bagnati e fumanti si incrociano gli sguardi di ZAMBROTTA, BECHKAM,KAKA,MALDINI E DINHO....accecati dalla loro bellezza vengono travolti da uno stato di trance e si metono ad intonare con annesso balletto....BACK STREET BACK....che dive.... Ore 19.00: Beckham si fa delle foto. Ore 20.00: Sheva fa training autogeno per convincersi di saper ancora giocare a calcio. Ore 23.00: Dinho va al theClub, Poi al toqueville, poi all'hollywood. Ore 24.00: Maldini viene chiamato da Galliani, s'è fatto male Thiago Silva. Ore 1.00: Kaka sveglia l’intero albergo chiedendo soccorso immediato: Pellegatti in mutande e giarrettiera si è infilato nel suo letto implorandolo di rinunciare alla castità. 1/22/2009 xD
ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio. ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando). ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può aiutarlo con la lingua visto che é l’unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti. ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista. Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo: “Mi hai detto che con quello era finita!!!”. ore 10.10: Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti. ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a raggiungere l’allenamento. ore 10.30: Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”. ore 11.00: Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino. ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo “Tanto comunque vada non ci potete espellere”. ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d’amore. ore 15.30: Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo. ore 16.00: Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”. ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all’incrocio opposto. ore 17.15: Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni. ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia. ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: “Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”. Tutti tranne Materazzi che risponde “presente”. ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio. ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l’amore con sé stesso ed alla fine si dice “Sei stato magnifico come sempre”. ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela. 1/21/2009 Giorno di Mercurio, ora della Luna. Ultimo quarto.E guarderai di nuovo le stanze antiche, inutili rapitrici di poesie immortali, che erano le tue.
Ti chiederai il perché di tanto aulico sospiro e tormento, e saprai che a nessuno potrai dire tutto questo.
Ritroverai uno specchio che ti ha vista crescere, lo troverai invecchiato e spento.
Non hai più quella luce negli occhi.
Tutto è sospeso nelle tue stanze, tutto è niente.
Come fantasmi ti sfioreranno i ricordi, lasciando solo il grido gelido delle tue lacrime asciutte.
Non avrai più lacrime, ma non ne avrai bisogno.
Il dolore che tu provi non è mai stato umano e piangere, sì, piangere, è sempre e solo stata un'umana debolezza.
Non sarai mai più vulnerabile alle taglienti carezze del Male.
Esso ti ha abbandonata da molto tempo ormai.
Il Male ti seduce e ti abbandona, si pasce di te per un tempo effimero e ti scarta, come si fa con un panno sporco e lacero.
Ma poi ti lascia immune da nuovo Male.
Ora di Saturno, giorno di Mercurio.
Immagina di aprire il Cielo su quella polvere.
Vedi le Stelle, dolorose, sincere, lontane Stelle.
Ora avrai la tua luce, avrai di nuovo sangue nelle vene.
Oggi potrai dare nuova vita alla tua vita.
Voglio dare al mondo qualcosa che del mondo non sarà mai.
Ti amo.
Musik, die schwarze Dame Così, tanto per.Tanti aspirano al successo. O semplicemente tanti vorrebbero essere come i vip: ricchi e famosi, magari senza sapere fare veramente bene niente o senza avere nessuna dote artisticha particolare. Ma tanti, troppi, confondono l’essere famosi con l’intelligenza. Ferma tutto, anche la più grande oca più diventare famosissima e piena di soldi. Soprattutto se è bionda e stupida. E una certa italica Flavia docet. Ecco alcune frasi stupide pronunciate dai vip, a testimonianza della (scarsa) presenza di neuroni e sinapsi nel cervello.
L’attrice americana Brooke Shield ha dichiarato “il fumo uccide, e se muori una parte di te se ne va”. Effettivamente non ha tutti i torti La cantante Mariah Carey ha dichiarato a proposito dei bambini malnutriti: “quando vedo la televisione non posso fare a meno di piangere: vorrei essere magra come loro, ma non con tutte quelle mosche e i morti” . Basterebbe questo dovrebbe indurvi a non azzardarvi mai a comprare un disco di siffatta oca. Il governatore della California ed ex attore Arnold Schwarzenegger ha dichiarato in proposito degli omosessuali: “il matrimonio fra gay dovrebbe avvenire tra un uomo e una donna”. Gaffe calcisticheBattute, gaffe, frasi e citazioni celebri di allenatori, calciatori, presidenti e commentatori sportiviCitazioni allenatori
Boskov Nereo Rocco allenatore Milan ‘60 “Colpite tutto quel che si muove a pelo d’erba. Se è il pallone, meglio…” Pippo Marchioro Roy Hodgson
“Hai scritto una cazzata, una cazzata grande non come una casa, ma come un grattacielo!” (Lippi) Osvaldo Bagnoli: Interviste buffe a calciatori / sportiviTotti Vieri Toto Schillaci: “Spillo” Altobelli: Battute varie: Gaffe commentatori sportiviAldo Biscardi Giampiero “bisteccone” Galeazzi “Il tronco corporeo di Inzaghi sembra oltrepassare quello del suo marcatore…” (Piccinini) Alba Parietti: “Bugno e Chiappucci saranno, anzi Bugno e Chiappucci dovrebbero:meglio usare il connazionale” - Adriano De Zan Frasi divertenti presidentiLugaresi, presidente Cesena “Sacchi ha subito iniziato con allenamenti molto duri: corse la mattina alle sette, piegamenti, genuflessioni…”(Matarrese Pres. FIGC) “Certamente ci sono creduto che avremmo qualificarci…” (Bellomo Presid. Monopoli) Scibilia ex Pres. Avellino “i nostri tifosi ci seguiranno dappertutto e con tutti i mezzi a disposizione come pullman, treni e voli charleston” (Massimino - Presidente Catania)
1/20/2009 UN PAIO DI LINK SU DI ME...CLICKATE!LINK NUMERO UNO: LA MIA ESPOSIZIONE VIRTUALE IN deviantART. Ci sono i miei disegni e qualche foto. E' ancora in allestimento.
LINK NUMERO DUE: IL MIO MYSPACES, per pubblicizzare la mia attività di musicista.
Alla prossima.
Musik, die schwarze Dame 1/16/2009 Ricordati che sei importante.Ricordati che sei importante.
Che non è vero che non ti penso quando sono in giro.
Sei importante.
E lo sei perché tu sei qui...dentro il mio petto, ogni momento.
"Vivo per lei anche io, lo sai, e tu non esserne geloso". Non è il caso.
E' solo che ci sono nata e cresciuta, non posso farne a meno.
Non è una sfida, Amore mio...non è niente.
Io ti amo e non smetterò mai di farlo.
Mi fai sentire bene quando mi prendi fra le tue braccia e finalmente posso vivere.
Ti amo sopra ogni cosa.
TI amo davvero.
Nana 1/14/2009 Breve riflessione intorno alla Musica.Non rinuncerò mai a quei respiri che sai darmi tu legandomi le mani al bianco e al nero,
sgorgando come miele troppo liquido dalla mia gola, maledetto nettare, superba stilla di infinita voglia.
Libido, avvolgimi, sublimami, possiedimi.
Esplodi in un incanto di desiderio represso.
Purificami, toccami, amami.
Torna dentro me con quell'impeto ancestrale con cui a mia volta ti assaggiai nel primo approccio.
Tuffati nei miei occhi mentre brillano di tua emozione, accarezzami, prendimi, stringimi.
Non voglio più lasciarti, ora che ti ho di nuovo tra le dita.
Scorri forte e piano, scorri, non fermarti mai per non fermarmi.
Forse solo io riesco a darti questo brivido di vita, non lasciarmi.
Ora sono completa, continua ad amarmi...
Musik, die schwarze Dame
1/13/2009 25 regole per scrivere una buona e-mail.5 regole per scrivere una buona e-mail |
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